Here you will find the answers to the most commonly asked question. They are classified into:
È possibile combinare due progetti di volontariato?
Normalmente sì, ma dipende dalla durata della permanenza, dalla disponibilità dei posti e dal tuo profilo.
Posso dedicarmi al volontariato 35 o 40 ore alla settimana invece di 20 o 25?
Sì, in particolar modo se è richiesto dalla tua università. Tuttavia, per raggiungere questo numero di ore, potrebbe essere necessario combinare due progetti.
Otterrò un attestato di partecipazione?
Sì, su richiesta. Il certificato va richiesto almeno una settimana prima della partenza. L'accordo di volontariato che firmerai all'arrivo rappresenta anch'esso attestato di partecipazione.
Posso contattare volontari che hanno già fatto un’esperienza di volontariato con voi?
Certamente. Possiamo inviare nomi e indirizzi e-mail a chiunque desideri mettersi in contatto con chi ha già fatto un'esperienza di volontariato, ma occorre essere pazienti, la risposta dei volontari non è sempre immediata.
Posso stabilire la durata della permanenza una volta a destinazione?
Sì, purché ti impegni a rispettare la durata minima di 4 settimane.
Ho a disposizione solo 2 settimane, posso comunque partecipare?
Purtroppo no. L'organizzazione di ogni esperienza di volontariato richiede tempo e sforzi logistici e il personale non è remunerato. Un'esperienza così breve comporta l’impiego di troppe risorse e non è sufficiente a far sì che tu possa contribuire efficacemente a un progetto. Eccezionalmente, tuttavia, possiamo prendere in considerazione una permanenza di 3 settimane in base al tuo profilo, alla disponibilità di posti e al periodo dell'anno.
Non ho ancora compiuto 18 anni, posso participare comunque al programma?
Purtroppo no. Non siamo in grado di ammettere minorenni al programma, anche se accompagnati da una lettera di autorizzazione dei genitori.
Ho piú di 50 anni, posso partecipare comunque al programma?
Certamente. Non esiste alcun limite massimo di età per partecipare al programma Patagonia Volunteer, purché non si abbiano gravi problemi di salute e non si abbia bisogno di alcuna assistenza speciale. Occorre tenere presente che la distanza da percorrere a piedi per arrivare al luogo dove si svolge la propria attività di volontariato potrebbe essere considerevole (da 5 a 25 isolati) e che il tempo in Patagonia è imprevedibile e mutevole.
La maggior parte delle nazionalità non ha bisogno di un visto per l’ingresso in Argentina. Non necessitano di visto cittadini provenienti da: Unione Europea, Stati Uniti, Canada, Australia e stati dell'America del Sud. Questi ottengono un permesso di 90 giorni all'ingresso in Argentina, facilmente rinnovabile alla frontiera una volta scaduto.
Riportiamo un elenco completo di tutte le nazionalità, indicante quali di esse hanno bisogno di un visto per l’ingresso in Argentina.
Ho bisogno di vaccinazioni o immunizzazioni?
Non è richiesto nessun certificato di vaccinazione all'ingresso in Argentina e non è necessario nessun tipo di immunizzazione per la Patagonia. Tuttavia, per chi pianifica di viaggiare verso nord durante la permanenza in Argentina e visitare ad esempio le cascate dell'Iguazu, o di visitare il Brasile o il Paraguay, è consigliata un'immunizzazione contro la febbre gialla.
Cosa fare una volta arrivati a Buenos Aires?
Da Buenos Aires, o Santiago del Cile se più conveniente, devi raggiungere Esquel, che dista 2000 km, e le opzioni sono aereo e autobus.
Cosa fare una volta arrivati a Esquel?
Un membro dell'associazione verrà ad accoglierti alla stazione o all'aeroporto, e per questo sono richieste le informazioni di arrivo; quindi ti condurrà all'alloggio, dove potrai riposare. Se, per un qualsiasi motivo, non possiamo venire ad accoglierti, dovrai chiedere a un taxi di portarti all'alloggio e la famiglia ospitante sarà avvisata e ti aspetterà a casa.
Il giorno successivo, o il lunedì successivo se arrivi durante il fine settimana, verremo a prenderti per il corso preparatorio.
Posso arrivare a giugno o luglio?
L’associazione gradisce l’interesse dei volontari in qualsiasi periodo dell'anno, ma consiglia di non arrivare a giugno o luglio perché, in base alla nostra esperienza, i volontari che arrivano nei mesi invernali più freddi e che si fermano solo per un breve periodo, beneficiano della permanenza meno di altri. Giugno e luglio sono mesi duri, rigidi, caratterizzati da pioggia, neve e vento. I giorni sono corti e non ci sono molte attività all'aperto a cui partecipare durante il tempo libero, il che riduce le possibilità di socializzazione con la gente del luogo, eccezion fatta per gli appassionati di sport invernali. Per questi motivi l’esperienza potrebbe non essere tanto ricca, quanto lo sarebbe in un clima più mite.
Il nostro proposito è che tutti i volontari beneficino della permanenza a Esquel, che la sfruttino al massimo e ci auspichiamo che, date le giuste condizioni, anche a esperienza conclusa, continuino a partecipare da casa ai progetti MAPU.
Tuttavia, è possibile fare un'eccezione per chi pianifica di rimanere anche dopo i mesi invernali, è tenace e ama il clima freddo.
Posso arrivare a fine dicembre, per Natale o Capodanno?
Normalmente sì, ma l'attività potrebbe non iniziare immediatamente, dato che molte organizzazioni di accoglienza chiudono durante il periodo delle vacanze natalizie.
Posso affittare un appartamento invece di vivere presso una famiglia ospitante?
È sicuramente possibile affittare un appartamento per conto proprio per tutta la durata dell'attività di volontariato, ma si consiglia di vivere presso una famiglia ospitante. La permanenza presso una famiglia ospitante, infatti, ti permetterà di socializzare e di adattarti meglio alla vita quotidiana di Esquel e allo stesso tempo di risparmiare sull'affitto.